21 Settembre: Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Salute

La giornata per sensibilizzare le persone sugli effetti dell’Alzheimer

Nel 1994 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Alzheimer’s Disease International (ADI), istituirono la Giornata Mondiale dell’Alzheimer che si celebra il 21 settembre di ogni anno in tutto il mondo.

Questa giornata è volta a sensibilizzare tutte le persone sui gravi problemi che provoca questa malattia, non solo a chi ne soffre ma anche ai familiari di chi viene colpito.

La forma più comune di demenza senile è caratterizzata da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive, uno stato provocato da una alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane.

Ad oggi, i malati di Alzheimer e di altre demenze sono 36 milioni in tutto il mondo, di cui 1 milione in Italia; si tratta di numeri che purtroppo tenderanno a salire nel giro di pochi anni.

Il legame tra Alzheimer e inquinamento

Un recente studioAir pollution as a risk factor for Cognitive Impairment no Dementia (CIND) and its progression to dementia: A longitudinal study” pubblicato su Environmental International e condotto da ricercatori del Karolinska Institutet dell’Università di Stoccolma, ha confermato l’associazione tra l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico e il deterioramento cognitivo senza demenza (CIND) fino alla progressiva evoluzione verso la malattia di Alzheimer.

Il Rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) su “Ambiente e Salute” ha indicato che le condizioni mentali, comportamentali e neurologiche, comprese le malattie di Alzheimer e di Parkinson sono al 5° posto tra i decessi imputabili a condizioni ambientali malsane, in particolare  per gli alti livelli di inquinanti atmosferici.

La Commissione UE nel Piano di Azione “Azzerare l’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo”, ha definito tra gli obiettivi più importanti da raggiungere entro il 2030 quello di migliorare la qualità dell’aria in modo da ridurre del 55 % il numero di morti premature causate dall’inquinamento atmosferico, allineando i limiti per alcuni inquinanti alle nuove Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

 

E’ possibile prevenire il Morbo di Alzheimer?

La prevenzione del morbo di Alzheimer (AD) è un’importante sfida globale che negli ultimi anni si è concentrata principalmente su elementi che influenzano lo stile di vita.

È ormai noto che circa un terzo dei casi di questa malattia può essere potenzialmente attribuito a fattori di rischio modificabili come il fumo e l’inattività fisica.

Ma negli ultimi tempi l’attenzione è stata estesa sempre più anche al ruolo dei fattori di rischio ambientali come l’inquinamento dell’aria. 

 

Se l’aria è inquinata aumentano le probabilità di andare incontro all’Alzheimer

L’aumento dei livelli di inquinamento atmosferico che va di pari passo con l’aumento dei casi di demenza rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica in tutto il mondo.

Sono sempre più numerose le ricerche in campo scientifico che evidenziano come gli inquinanti atmosferici possano influenzare la demenza e cosa potrebbe significare una loro riduzione per la salute del cervello a lungo termine.

La scarsa qualità dell’aria colpisce gravemente la nostra salute ma se la migliorassimo, migliorerebbe anche la funzione cognitiva dei cittadini e si ridurrebbe il rischio di vari tipi di demenza, in particolare modo del morbo di Alzheimer.

Questa è la principale conclusione emersa, dopo la presentazione di alcuni studi in campo scientifico, durante l’Alzheimer’s Association International Conference (AAIC)  la più grande conferenza mondiale di ricercatori incentrata sull’Alzheimer e altre demenze.

’La cosa eccitante è che ora stiamo osservando dei dati che mostrano come migliorare la qualità dell’aria può effettivamente ridurre il rischio di demenza. Questi dati dimostrano l’importanza delle politiche e dell’azione dei governi federali e locali e delle imprese, che affrontano la riduzione degli inquinanti atmosferici”, ha dichiarato Claire Sexton, DPhil, direttore dei programmi scientifici e della sensibilizzazione dell’Alzheimer’s Association.

 

Gli studi mostrati durante l’Alzheimer’s Association International Conference (AAIC)

I responsabili dell’AAIC durante lo scorso anno hanno mostrato i risultati di tre studi condotti in diverse parti del mondo e con vari gruppi di popolazione.

La riduzione delle polveri sottili (PM2,5) e degli inquinanti correlati al traffico (NO2) per il 10% dello standard attuale dell’Environmental Protection Agency (EPA) nell’ambito di 10 anni è stata associata a riduzioni del 14% e del 26% del rischio di demenza e a un declino cognitivo più lento nelle donne statunitensi più anziane. Questi benefici si sono verificati nelle donne indipendentemente dalla loro età, livello di istruzione, regione geografica in cui vivevano e dal fatto che avessero malattie cardiovascolari.

Nella popolazione studiata in Francia, la riduzione della concentrazione di PM 2,5 in 10 anni è stata associata ad una riduzione del 15% del rischio di avere un qualsiasi tipo di demenza, e per quanto riguarda l’Alzheimer del 17% per ogni microgrammo di inquinante per metro cubo di aria in meno nell’inquinamento atmosferico.

Negli Stati Uniti lo studio su una grande coorte ha dimostrato come l’esposizione a lungo termine agli inquinanti atmosferici è stata associata a livelli beta amiloidi più elevati nel sangue, mostrando una possibile connessione biologica tra la qualità dell’aria e i cambiamenti cerebrali fisici che definiscono il morbo di Alzheimer.

I nostri risultati suggeriscono che l’inquinamento atmosferico può essere un fattore importante nello sviluppo della demenza. Molti altri fattori che influenzano la demenza non possono essere modificati, ma la riduzione dell’esposizione all’inquinamento atmosferico può essere associata a un minor rischio di demenza. Sono necessarie ulteriori ricerche”, ha spiegato Christina Park, dottorando presso il Dipartimento di Epidemiologia dell’Università di Washington.

L’aumento dei livelli di inquinamento atmosferico e dei casi di demenza incidono direttamente sulla salute pubblica mondiale.

Questa è l’ennesima conferma dell’assoluta necessità sia da parte delle istituzioni che dei privati, coinvolgendo anche i cittadini, di aumentare i loro sforzi per migliorare la qualità dell’aria, per il benessere e la salute della nostra società.

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