L’allenamento indoor è un’ottima abitudine ma solo se c’è una buona qualità dell’aria

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Benefici dell’attività fisica

L’allenamento è una delle cose migliori che possiamo fare per rimanere in salute.

Svolgere una regolare attività fisica favorisce uno stile di vita sano con notevoli benefici sulla salute delle persone. 

Una regolare attività fisica, anche moderata, contribuisce a migliorare la qualità della vita in quanto influisce positivamente sia sullo stato di salute aiutando a prevenire e ad alleviare molte delle patologie croniche, sia sul grado di soddisfazione personale contribuendo a sviluppare rapporti sociali e aiutando il benessere psichico.

Tra i benefici che ne derivano ci sono la maggiore produzione di serotonina e di di endorfine, i vantaggi sul sistema immunitario e il controllo di cortisolo e glicemia.

Le persone inattive hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie rispetto alle persone che sono fisicamente attive.

Tuttavia, quando la qualità dell’aria è scarsa, l’allenamento può comportare non pochi rischi per la nostra salute.

 

Prestare maggiore attenzione a ciò che respiriamo

Quando iniziamo un programma di allenamento o uno sport in generale iniziamo a prestare maggiore attenzione a come trattiamo il nostro corpo osservando ciò che mangiamo, bevendo più acqua e cercando di dormire di più. Evitare l’esposizione all’inquinamento dell’aria potrebbe non essere ancora in quella lista ma dovrebbe rientrarci.

Inaliamo circa 12 mila litri di aria quotidianamente e così come controlliamo e ci preoccupiamo della qualità del cibo e delle bevande che introduciamo nel nostro corpo, l’attenzione dovrebbe essere altrettanto accentuata anche nei confronti dell’aria che si respira.

Anche seguendo tutti gli accorgimenti possibili come arieggiare l’ambiente aprendo le finestre, non abbiamo la sicurezza di tutelare la nostra salute in quanto l’aria delle nostre case è costantemente combinata con quella esterna. Quindi un gesto di routine come questo non sempre può portare benefici come si tende a pensare.

Le cause dell’aria inquinata nelle nostre case

L’inquinamento dell’aria esterna è in gran parte causato dalle emissioni , sia da veicoli che da fonti industriali. Il fumo degli incendi può anch’esso contribuire a una scarsa qualità dell’aria esterna. Gli inquinanti provenienti da queste fonti possono essere costituiti sia da particolato che da gas.

Nei giorni di pioggia o quando il tempo è troppo afoso, spesso scegliamo di spostare l’allenamento al chiuso.

Tuttavia, la qualità dell’aria interna è fino a 10 volte peggiore di quella esterna. Oltre agli inquinanti esterni che subentrano nei luoghi chiusi, dobbiamo considerare anche quelli già presenti indoor che derivano da molteplici fonti tra cui fuochi aperti, degassamento da mobili e materiali da costruzione, prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, fumo di seconda mano, cottura dei cibi, sistemi di raffreddamento e allergeni come polvere, peli di animali domestici e spore di muffe.

Secondo l’Environmental Protection Agency, l’Agenzia del governo federale degli Stati Uniti preposta alla protezione della salute umana e dell’ambiente, i potenziali inquinanti indoor includono gas radon, particolato, composti organici volatili,  anidride carbonica, formaldeide, amianto e monossido di carbonio.

Come la scarsa qualità dell’aria può influire sulla respirazione durante l’esercizio fisico

Durante l’attività fisica inspiriamo più profondamente e più velocemente, portando più aria nei polmoni rispetto a quando siamo a riposo.

Se ci alleniamo in un ambiente con una scarsa qualità dell’aria , questo può significare anche che stiamo respirando inquinanti a un ritmo più veloce.

In aggiunta, dobbiamo considerare che la maggior parte delle persone tende a respirare con la bocca quando si esercita. Mentre il naso è in grado di filtrare alcune delle particelle inquinanti più grandi prima che raggiungano i polmoni, la bocca non può.

Questi due fattori possono portare a un aumento del livello di sostanze inquinanti che entrano nelle vie aeree quando l’allenamento avviene in un’area con una bassa qualità dell’aria, sia all’interno che all’esterno.

L’equilibrio tra allenamento ed esposizione agli inquinanti

 I problemi di salute associati all’inalazione di aria malsana sono mal di testa, irritazione cutanea, danni alle vie respiratorie, aumento del rischio di sviluppare asma o di peggiorarla nel caso sia già una patologia esistente, fino all’aumento del rischio di infarti, ictus e morte per tumore polmonare o malattie cardiovascolari.

Però è bene sottolineare che i rischi delle malattie collegate alla sedentarietà sono significativamente peggiori rispetto a quelli derivati dall’attività fisica all’aperto quando l’aria è inquinata.
Studi sul caso inoltre suggeriscono che i benefici dell’esercizio (per la maggior parte delle persone) superano i rischi associati alla respirazione di aria inquinata.

Ciò premesso, dovremmo comunque prestare attenzione alla qualità dell’aria degli spazi in cui ci alleniamo.

L’American College of Sports Medicine, un’importante organizzazione associativa di medicina dello sport e delle scienze motorie che ha sede in America, raccomanda di trovare un equilibrio tra il mantenimento di un sano livello di attività fisica e la riduzione dell’esposizione agli inquinanti atmosferici.

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